Mario Pianta su il manifesto, 8 maggio 2012
La democrazia vota contro l’austerità, e la finanza vota contro la democrazia. Dopo il successo della sinistra nelle elezioni in Gran Bretagna (locali), Francia (presidenziali), Grecia (politiche), Germania (Schleswig-Holstein) e Italia (molte città), la finanza ha finalmente paura. Paura che il programma del nuovo presidente socialista francese François Hollande sia realizzato in tutta Europa: vincoli alla finanza, tassa sulle transazioni finanziarie, rinegoziazione del “fiscal compact” che condanna l’Europa alla depressione. Un programma di buon senso, essenziale per uscire dalla crisi, ma che ha scatenato ieri mattina la corsa alle vendite nelle Borse in Asia e in Europa (poi ridimensionate),
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